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Locazioni USO UFFICIO di immobili accatastati uso residenziale ( A/1; A/2;ecc…)

Locazioni USO UFFICIO di immobili accatastati uso residenziale ( A/1; A/2;ecc…)

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Locazioni USO UFFICIO di immobili accatastati uso residenziale ( A/1; A/2;ecc…)

Dal 2010 non si può locare un'abitazione uso ufficio e che, nonostante si tratti di pratica diffusa, in realtà tale pratica non può essere considerata regolare.

La norma concerne, inoltre, non solo la stipula di nuovi contratti, ma anche i contratti che hanno a oggetto la cessione, la risoluzione e la proroga di contratti di locazione e di affitto.

A parte i profili sanzionatori, occorre anche segnalare che, qualora si conceda in affitto un immobile senza la previa segnalazione all'inquilino della categoria catastale, il proprietario potrebbe esporsi a contestazioni e addirittura alla risoluzione del contratto qualora l'inquilino dimostri che l'immobile, in base alla sua categoria catastale, risulti inidoneo all'uso pattuito.

In conclusione:
1. La destinazione a uso ufficio è incompatibile con un immobile abitativo;
2. Ciò comporta che debba essere effettuata una variazione catastale;
3. Nel caso si stipuli un contratto prima dell'effettuazione della variazione  è opportuno inserire una clausola in cui l'inquilino accetti la situazione di fatto esistente in modo da evitare la risoluzione del contratto; impegnandosi in ogni caso a procedere quanto prima alla richiesta di variazione catastale;
4. in caso di contestazione dell'omissione/errore, ci si espone ad una sanzione amministrativa che va dal 120% al 240% dell'importo dell'imposta di registro dovuta.